Le migliori cover delle nostre estati

Sulla porta dell’estate ci prende una specie di smania che non sappiamo ben spiegare. Forse odiamo il caldo e vogliamo tenerci impegnati per evitare di pensarci? O forse ci torna in mente la fine dell’anno scolastico che si apriva su tre lunghi mesi di possibilità? Che fossero avventure stile Giovani Marmotte o lunghi libri da leggere e pile di fumetti, gite al mare o in montagna o a casa degli amici, comunque mai fermi.
Se ci conosci almeno un po’, sai che rimanere con le mani in mano non fa per noi. E d’altronde sarebbe da pazzi farlo, considerati i talenti che negli ultimi anni sono passati per le nostre pagine. Anzi, fai questo piccolo esercizio di visualizzazione e immagina: cinque persone in quattro città diverse sono al telefono per una riunione di redazione. «Beh?» dice qualcuno «quest’estate che si fa?».
La scorsa estate abbiamo voluto omaggiare Frankenstein di Mary Shelley nel duecentesimo anniversario della pubblicazione chiedendo ad alcuni nostri autori di raccontare una parte del corpo per riflettere, a partire da questa, su cosa renda tale un essere umano.
Nel 2017 invece abbiamo voluto raccontare l’alternanza, così tipica della bella stagione, tra canicola e aria condizionata. Così i nostri autori hanno avuto l’occasione di farci letteralmente sciogliere in una pozzanghera di sudore o rabbrividire per un refolo di troppo.
«Be’, quest’estate che si fa?» ha domandato qualcuno.
E la nostra Francesca Massarenti dall’altro capo del telefono ha risposto: «Cover».
Si sa che un bravo scrittore è prima di tutto un bravo lettore. E un bravo scrittore di racconti ne ha divorati a centinaia. Quindi abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri più bravi autori di scriverci la cover di un racconto. Sì, la cover. Un’interpretazione personale di un racconto edito. Vale più o meno tutto: cambi di punto di vista, finali alternativi, apertura di nuovi orizzonti oltre l’ultima parola, reinterpretazioni, modernizzazioni, spin-off, persino usare lo stesso titolo.
Gli autori che hanno risposto alla nostra chiamata hanno preso in mano senza paura, tra gli altri, Kafka, Kundera, O’ Connor, Lovecraft e li hanno rielaborati in maniera straordinaria — e dobbiamo essere sinceri: conoscendoli, non ci aspettavamo niente di meno.
Siamo così orgogliosi dei risultati che non vediamo l’ora di farveli leggere. Sarà una lunga estate calda questa del 2019, a ritmo di una cover a settimana — da leggere e ascoltare col nostro podcast Racconti — dal 19 giugno fino alla fine di agosto
L’abbiamo già detto che non vediamo l’ora?